I giudizi di Manfurio (Paolo Marati)

Manfurio, antiquato com’è, detesta la narrativa contemporanea, ma la legge assiduamente e la giudica. I suoi criteri di giudizio sono, però, avulsi dai gusti letterari del momento. A volte si entusiasma per dei romanzi dall’impostazione tardo novecentesca e ne spiega anche il perché. Non riesce proprio ad apprezzare l’autobiografismo imperante. Lo valuta narcisismo. Lo ritiene soltanto il risultato di una generalizzata ipertrofia dell’io che nasconde una sostanziale mancanza di originalità e di fantasia.
Paola Silvia Dolci
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Paola Silvia Dolci
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