RIZZA (Giuseppe Rizza)

critica conteporanea
Paola Silvia Dolci
Uno degli ultimi racconti dell’ultima raccolta di Zardi (“La gente non esiste”, Neo ed.) cita un episodio riguardante la vita di Aristotele, che lo condanner...
Rosa Riggio
Leggendo fin da subito le prime righe quello che ti coglie è una vampata, una sensazione simile a quando stai troppo vicino ad un fuoco, eppure non te ne allontani, non...
Paola Silvia Dolci
Ottant’anni che sono al mondo e non capisco niente di cactus, ragni, tartarughe. Morirò stupido. Cees Nooteboom è uno dei maggiori scrittori viventi di...
Paola Silvia Dolci
  Pare che i primi fazzoletti siano stati avvistati nell’Antico Egitto. Ad un certo punto arrivò il sig. Kleenex e divennero di carta. Non si sa quando invece...
Paola Silvia Dolci
Dove c’è narrazione c’è vita, potrebbe dire il saggio. Potrebbe dire anche che la narrazione è il vero profeta di questi tempi. Se ne evincerebbe...
Paola Silvia Dolci
 Tutto il tempo è perso* Un tentativo di commento a “Sogni e favole”, di Emanuele Trevi Tutta qui la vita di un poeta, di un grande poeta? Batticuori e...
Paola Silvia Dolci
Partiamo dalla fine. In un film che di fine racconta, della fine per antonomasia, cioè della morte, un tema sicuramente altamente filmico, ma poco intrapreso nella famosa...
Paola Silvia Dolci
Se volete bearvi gli occhi e qualche miliardo di connessioni neuronali così da creare un cortocircuito nella direttiva occhi-cervello-cuore (o occhi-cuore-cervello, se...
Paola Silvia Dolci
L’esordiente Maria Lo Conti, vincitrice del Premio letterario Formebrevi, con la raccolta di versi “Addomesticare le bestie” (Formebrevi Edizioni) maneggia in...
Paola Silvia Dolci
LA SICILIA COME VOLONTA’ E RAPPRESENTAZIONE Un inutile confronto fra due recenti libri siciliani1   “Dicono gli atlanti che la Sicilia è un’isola e...
Paola Silvia Dolci
a cura di Giuseppe Rizza Gian Pio Torricelli. Se questo nome non vi dice niente provate a contare da Uno a Cinquemilacentotrendue (“Se vuoi che t'aprano, conta fino a...
Paola Silvia Dolci
Ipotizziamo un salone di bellezza, una manicure, una parruccherìa. Dentro non ci sono riviste più o meno patinate da sfogliare, non ci sono signorini o ferragni...