Approfondimenti

Poe secondo Pravo

(E. A. Poe)

From childhood's hour I have not been
As others were; I have not seen
As others saw; I could not bring
My passions from a common spring.
From the same source I have not taken
My sorrow; I could not awaken
My heart to joy at the same tone;
And all I loved, I loved alone.
Then- in my childhood, in the dawn
Of a most stormy life- was drawn
From every depth of good and ill
The mystery which binds me still:
From the torrent, or the fountain,
From the red cliff of the mountain,
From the sun that round me rolled
In its autumn tint of gold,
From the lightning in the sky
As it passed me flying by,
From the thunder and the storm,
And the cloud that took the form
(When the rest of Heaven was blue)
Of a demon in my view.

(Perversione di I. Pravo)

Da quel mutismo dei miei pochi anni
Io non sono stato, non sono stato
Gli altri, né io avevo i loro occhi,
Né quegl’occhi mi avevano in sé.
Mai io ho bevuto la stessa acqua
Di desideri, né mai ho portato
Alle labbra il veleno del dolore
Che quell’acqua portava alle altre bocche.
Tutto ciò che ho amato l’ho amato
Solo io, e tutto ciò che ho odiato
Solo io l’ho odiato.
Fu allora, agli inizi di una vita
Tremenda, che dalle più nere tane
In cui pullulano i due, e cento, vermi,
Il bene e il male, dalle nere tane
Fu originata la notte che adesso
Mi imprigiona, dallo sgorgare d’acque,
Dal rosso roccioso che apre la terra,
Dal sole di cui vivevo l’autunno
D’oro tiepido come orina, lampo
Su di me, tuono su di me, la nube
Che formava in me, al centro dell’azzurro
Assoluto, la testa arsa di un demone.